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Aprile 2009
Il
Sangue Artificiale da Cellule Staminali: Verità o
Sensazionalismo?
La notizia è di
quelle che si potrebbero definire “del secolo”. A detta dei
giornali e delle TV, alcuni ricercatori britannici avrebbero
scoperto il modo per produrre “sangue artificiale” dalle cellule
staminali embrionali. Questo entro tre anni. «La notizia
rappresenta solo una speranza, non suffragata da alcun elemento
certo - spiega Stefano Marchesotti, Presidente di Avis
Provinciale Pavia - Solo tra tre anni si testerà il prodotto su
alcuni volontari e ci vorranno altri anni per conoscere l'esito
dei test». «Per la produzione verranno utilizzate cellule
staminali embrionali, con i relativi problemi e dubbi di natura
etica, anche se questi verranno senz'altro superati per via
degli immensi interessi economici sottostanti per l'industria
farmaceutica - prosegue Marchesotti – Oltretutto, la ricerca è
attualmente finanziata da Wellcome Trust, il più grande istituto
di ricerca del mondo, e la produzione sarà ovviamente in mano
all'industria privata, con il risultato che il sangue.... avrà
un prezzo, presumibilmente anche alto. Il che credo sia molto
lontano da quei principi di donazione in forma volontaria,
gratuita ed anonima che da sempre ci caratterizza». «Da "addetta
ai lavori" mi preme sottolineare un aspetto che deve essere ben
chiaro: l'annuncio riguarda non la disponibilità di sangue
artificiale, ma un progetto di ricerca (della durata di tre
anni) mirato a questo – spiega Daniela Pietra, presidente dell’Avis
di Stradella e biologa molecolare della clinica Ematologica del
Policlinico San Matteo - Quindi ora non si sa neanche se tra tre
anni questo sangue sarà disponibile: bisognerà vedere i
risultati di queste ricerche. Inoltre, nel caso in cui tra tre
anni ci sarà effettivamente a disposizione questo sangue
artificiale, prima che possa essere introdotto nella pratica
clinica dovrà superare tutti i test di sperimentazione clinica.
E questo vuol dire altri anni».
Resta quindi
indiscussa la valenza fondamentale dei donatori di sangue, sul
cui gesto prezioso, volontario, anonimo si fonda la speranza di
milioni di pazienti. Donare il sangue resta importante,
fondamentale, nonostante le notizie sul “sangue artificiale”, i
cui tempi di realizzazione sono ancora molto lunghi.
fonte: Corriere AVIS Palestro - Pagina 2 |
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10
Ottobre 2008
Avis
Provinciale Pavia ha firmato la Convenzione con la ASL per il
progetto di ricerca sul rischio CardioCerebroVascolare,
già illustrato al consiglio direttivo provinciale lo
scorso mese di luglio. La convenzione sarà oggetto di
discussione al punto 4 del consiglio provinciale di
giovedì 23 ottobre p.v.
La
Convenzione in oggetto
►
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11-15 Settembre 2008
Avis
Provinciale Pavia ha ottenuto da Paviamostre, Azienda Speciale
della Camera di Commercio di Pavia, uno spazio nell’ambito della
manifestazione “AUTUNNO DOC A PAVIA”, che si terrà a
Pavia, presso il Palazzo delle Esposizioni, dall’11 al 15 settembre
prossimo.
Nell’ambito di
tale evento Avis Provinciale Pavia svolgerà una promozione di
carattere istituzionale, segnalando, mediante volantini e stampati
appositamente predisposti, la carenza di sangue in ambito
provinciale.
Allo stand, sarà
pure presente un gruppo di altri volontari, i quali distribuiranno –
ad offerta – un tipico prodotto gastronomico locale. I fondi
raccolti, al netto delle spese, saranno devoluti a Telethon.
Il Comunicato
Ufficiale
►
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17 Aprile2008
Il
20 marzo 2008 la Conferenza Stato - Regioni ha approvato il
Piano autosufficienza nazionale sangue e plasma 2008.
"Il programma di autosufficienza nazionale sangue e
plasma per il 2008 è stato approvato dalla Conferenza
Stato-Regioni il 20 marzo 2008.
Il documento, che sarà emanato con Decreto Ministeriale, è
stato elaborato con il contributo del Centro Nazionale
Sangue di concerto con le strutture regionali, che coordina,
e con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari
di sangue e costituisce un importante risultato strategico
per il funzionamento del Sistema sanitario nazionale.
L’autosufficienza è un obiettivo strategico per il Paese, in
quanto assicura la continuità delle cure sia in condizioni
normali, sia quando elementi critici non previsti possono
compromettere la regolare raccolta, produzione e messa a
disposizione del sistema sanitario di sangue e suoi
componenti.
“Tutti ricordiamo - ha commentato Giuliano Grazzini,
Direttore del Centro Nazionale Sangue - cosa è accaduto la
scorsa estate a causa della sia pur limitata epidemia da
virus Chikungunya in Emilia Romagna, dove la frenata nella
raccolta delle donazioni avrebbe potuto mettere in crisi il
sistema se non fosse stato allestito in emergenza un piano
efficace di compensazione tra le Regioni.
L’evento sentinella indicato- continua Grazzini- è ulteriore
dimostrazione dell’esigenza di disporre di programmi e piani
sistematici per presidiare l’autosufficienza che, a norma
della Legge 219/2005, è confermata come obiettivo non
frazionabile nel Paese, finalizzato a garantire a tutti i
cittadini uguali condizioni di qualità e sicurezza della
terapia trasfusionale”.
In Italia si effettuano circa 2 milioni e 500 mila donazioni
di sangue intero, con una media di 41,7 unità per
mille/abitanti, e circa 500.000 donazioni in aferesi.
Le donazioni sono cresciute nel corso degli ultimi 12 anni:
si partiva da un dato di 34/1000 (1996) per arrivare appunto
alle 41,7/1000 del 2007. Le unità di raccolta in Italia sono
1340, collegate a 326 centri trasfusionali, coordinati da 21
Centri Regionali Sangue.
Dunque la rete si avvale di 1666 punti di prelievo.
Il bilancio previsionale nazionale fra produzione e consumo
attesta che per l’anno 2008 il sistema nazionale potrà
essere mantenuto quantitativamente in equilibrio, con un
delta positivo di 9468 unità, superiore al 2007 del 42%.
Naturalmente ciò sarà reso possibile dall’impegno di tutti
gli attori del sistema, così come espresso dal Programma
stesso." |
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Risoluzione n. 171/E
del 23 aprile 2008
Elenco clienti e fornitori.
Esonero per le ONLUS e le Ass. Sportive
|
Il Ministero
dell’Economia e delle finanze ha emanato
il decreto che disciplina i termini
e le modalità per la
semplificazione degli adempimenti
relativi alla presentazione degli
elenchi clienti e fornitori da
parte di:
- associazioni
di promozione sociale
iscritte nei registri nazionali,
regionali e provinciali;
- organizzazioni
di volontariato
iscritte nei registri nazionali,
regionali e provinciali;
- iscritti
all'anagrafe delle organizzazioni
non lucrative di utilità sociale.
Questi soggetti possono
non includere nell’elenco
fornitori - limitatamente all’anno di
imposta 2007 - i dati relativi agli
acquisti di beni e servizi,
utilizzati promiscuamente
nell’esercizio di attività commerciali e
delle altre attività svolte, per i quali
non è stato esercitato il diritto a
detrazione di cui agli articoli 19 e
seguenti, D.P.R. n. 633/1972.
La trasmissione degli
elenchi deve essere effettuata entro
il 30 giugno 2008.
(D.M. Ministero
economia e finanze 03/04/2008, in
corso di pubblicazione G.U.)
|
Dispensati
dalla trasmissione dei dati entro il 29 aprile i
soggetti non tenuti alla registrazione delle
fatture
Le associazioni sportive
dilettantistiche che, esercitando l'opzione
prevista dall'articolo 1 della legge n.
398/1991, sono esentate dalla registrazione
delle fatture ai fini Iva, possono non
presentare l'elenco clienti e fornitori. Tali
organismi, infatti, rientrano tra quei soggetti
per cui il provvedimento del direttore
dell'agenzia delle Entrate del 25 maggio 2007 ha
stabilito l'esonero, per gli anni d'imposta 2006
e 2007, dalla comunicazione dei dati relativi a
fatture emesse e ricevute "per le quali non è
prevista la registrazione ai fini Iva".
E' quanto precisato dalla
risoluzione n. 171/E
del 23 aprile.
Il documento, in particolare, si riferisce alle
associazioni sportive dilettantistiche, a quelle
senza fini di lucro e pro-loco, alle società
sportive dilettantistiche costituite in forma di
società di capitali senza fini di lucro, alle
associazioni bandistiche e cori amatoriali,
filodrammatiche, di musica e danza popolare
legalmente riconosciute senza fini di lucro.
Tali soggetti, se optano per l'applicazione
dell'imposta sul valore aggiunto secondo le
disposizioni dell'articolo 2 della legge 398
/1991, sono esonerati da vari obblighi, tra cui
la registrazione delle fatture.
La risoluzione, richiamandosi
all'interpretazione fornita dalla circolare
53/2007, evidenzia che l'obbligo di compilazione
e trasmissione degli elenchi clienti e fornitori
è connesso all'emissione o alla ricezione delle
fatture ma non a quello della loro
registrazione, che è un adempimento successivo e
diverso.
Ciò nonostante, il provvedimento del 25/5/2007
ha stabilito che, relativamente agli anni
d'imposta 2006 e 2007, non c'è l'obbligo di
comunicare i dati delle operazioni relative a
fatture attive e passive per le quali non è
prevista la registrazione.
Di conseguenza, le associazioni sportive e
"affini", sopra elencate, che non registrano le
fatture, possono non trasmettere, entro il
prossimo 29 aprile, gli elenchi dei dati
relativi alle fatture del 2007. |
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Antiriciclaggio
Nuova normativa per assegni e contanti
Comunicato per art.49 - Limitazioni all'uso del contante
e dei titoli al portatore
Leggi la Brochure del Ministero:
►

Il 30 aprile 2008 entra in vigore la
nuova normativa sul denaro contante e i titoli
al portatore. Alcune regole da non dimenticare:
- Sono vietati i pagamenti in
denaro contante per importi pari o
superiori a 5000 euro
È sempre possibile versare o
ritirare denaro contante di qualsiasi importo
tramite una banca o Poste Italiane
- Le banche e Poste Italiane vi
consegneranno solamente assegni con la scritta “non
trasferibile”
Per ottenere assegni liberi
occorre richiederlo per iscritto e pagare 1,50 euro
per assegno
- Gli assegni liberi (cioè privi
della scritta “non trasferibile”) non
devono essere di importo pari o superiore a 5000
euro.
- Gli assegni liberi possono essere
trasferiti tramite girata, cioè
apponendo sul retro la propria firma e codice
fiscale prima di cedere l’assegno.
Attenzione quando ricevete un
assegno: la mancanza del codice fiscale ne impedisce
il pagamento da parte della banca o di Poste
Italiane
- Potrete utilizzare gli assegni
già in vostro possesso ma ricordate di
aggiungere a penna la scritta “non trasferibile” se
l’importo
dell’assegno è pari o superiore a 5000 euro
- Gli assegni a favore del traente
(cioè intestati a “me medesimo” o
simili) non possono circolare e possono essere usati
solo per l’incasso diretto
- Non è più possibile aprire
libretti di deposito al portatore per un
importo pari o superiore a 5000 euro
Avete tempo fino al 30 giugno
2009 per regolarizzare i libretti esistenti di saldo
superiore a 5000 euro
A questo link ►, anche il testo dell'art. 49
del
D. Lgs. 21 novembre 2007
n. 231 “Attuazione della direttiva
2005/60/CE concernente la
prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a
scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose
e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva
2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”
che è appunto il Decreto che recepisce le normative
della Comunità Europea e del GAFI (Gruppo di Azione
Finanziaria contro il riciclaggio di denaro).
(Il Gafi
è un organismo internazionale indipendente il cui
segretariato si trova presso l'Ocse, composto da 29
membri: l'Argentina, l'Australia, l'Austria, il Belgio,
il Brasile, il Canada, la Danimarca, la Finlandia, la
Francia, la Germania, il Giappone, la Grecia, Hong Kong,
l'Irlanda, l'Islanda, l'Italia, il Lussemburgo, il
Messico, la Norvegia, la Nuova Zelanda, i Paesi Bassi,
il Portogallo, il Regno Unito, Singapore, la Spagna, gli
Stati Uniti, la Svezia, la Svizzera e la Turchia. Del
Gafi fanno, inoltre, parte la Commissione europea e il
Consiglio di cooperazione del Golfo.) |
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24
Gennaio 2008 Esenzione
IRAP per le Onlus. ►
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15
Gennaio 2008
La SIAE (Società Italiana degli Autori ed
Editori) ha recentemente reso note le nuove tariffe agevolate
per manifestazioni musicali organizzate dalle Associazioni
solidaristiche.
Ecco il testo: ►
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29 Novembre
2007
Lettera Aperta
alle Sezioni della Provincia di Pavia
Carissimi,
a livello provinciale, grazie al nuovo
Forum di discussione accessibile dal nostro sito
www.avisprovincialepavia.it , stiamo cercando di mettere
in contatto tra loro i Gruppi Giovani, e comunque i giovani
avisini e non, della nostra provincia, ma con un occhio
anche alle realtà che ci circondano, financo all'intera
realtà nazionale. Abbiamo avuto un parere positivo e
suggerimenti molto utili e costruttivi dal rappresentante
lombardo alla Consulta Giovani, Andrea Formenton.
Possiamo andare avanti ancora, crescere e far dialogare
ancor di più i giovani, grazie proprio ai mezzi informatici,
che abbattono le barriere e le distanze. Per fare questo,
però, abbiamo bisogno di sapere con maggior precisione quali
sono le realtà di "Gruppo Giovani" nella nostra provincia.
Questo vuole proprio essere una sorta di
censimento. Abbiamo infatti la necessità di avere i recapiti
dei referenti per i giovani nella vostra sezione, in
particolare i nominativi e gli indirizzi e-mail. Fateli
pervenire, per cortesia, all'indirizzo
info@avisprovincialepavia.it.
Grazie infinite della vostra collaborazione,
Andrea Antico.- Consigliere Provinciale
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16
Gennaio 2008
L'aveva scritto qualche tempo fa Andrea Antico
sul nostro sito: non date retta agli sms "bufala" su presunte
necessità di sangue per bambini in fin di vita, soprattutto
all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Ora anche l'AVIS Nazionale ha
emesso un comunicato in tal senso.
Ecco il testo:
E'
ripartita, per l'ennesima volta nel corso dell'ultimo anno,
l'infondata catena di SMS che invitano a donare sangue per un
bimbo leucemico ricoverato presso l'Ospedale Meyer di Firenze.
Di seguito il comunicato stampa ufficiale dell'Ospedale
fiorentino:
"Malgrado
le numerose smentite dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze,
e' ripartita la catena di San Antonio di sms ed e-mail nelle
quali, in tutta Italia, si fa appello alla donazione di sangue
tipo B+ per un bambino leucemico. Attenzione! E' una "bufala"
per la quale si chiede la collaborazione di tutti affinchè venga
fermata. Ricordiamo che risale al marzo 2007 ed è stata oggetto
di numerosi esposti che il Meyer ha fatto alle autorità
giudiziarie e investigative.
L'Ospedale Pediatrico Meyer ribadisce ancora una volta che
questi appelli sono infondati e che non c'e' alcuna
emergenza sangue . Inoltre diffida chiunque dal proseguire
questa catena che ha come unico e deleterio effetto quello
di paralizzare i centralini del Meyer, compromettendo l'attivita'
sanitaria e quanti, nel tentativo di mettersi in contatto
con l'Ospedale per emergenze e urgenze, non vi riescono a
causa del blocco delle linee telefoniche. Ricordiamo inoltre
che basta davvero poco per verificare l'infondatezza
dell'appello, grazie alla collaborazione di tanti portali
Internet, in rete sono reperibili le informazioni che
avvertono della non veridicità dell'appello. Informazioni
sono anche su www.meyer.it. (sezione Ufficio Stampa).
Ringraziando tutti i cittadini e i donatori per
l'attenzione e la sensibilita' dimostrata, si rinnova la
richiesta di non divulgare l'appello e non telefonare ai
numeri dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, per
evitare l'intasamento dei centralini che rischia di
pregiudicare l'attività dell'Ospedale.
Ricordiamo inoltre
che le donazioni di sangue , per qualsiasi
tipologia, sono importanti tutto l'anno e che il
nostro Centro Trasfusionale come i Centri di tutta
la Regione Toscana sono sempre pronti ad accogliere
i cittadini che intendano donare il proprio sangue.
Il sangue è un dono di vita."
Siccome, negli
ultimi giorni, anche alcuni miei conoscenti mi hanno
interpellato dopo aver ricevuto tale sms, vi prego,
in analoghi casi, di bloccare sul nascere ogni
dubbio in merito.
Stefano Marchesotti
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16
Gennaio 2008
È stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2008 il decreto del Ministero
della salute che istituisce il Sistra, il nuovo sistema
informativo dei servizi trasfusionali presenti sul territorio
nazionale. Tale sistema sarà coordinato dal Centro Nazionale
Sangue, in collaborazione con il Ministero della Salute, le
regioni e le province auotnome. Tra i compiti principali di
questo servizio spiccano la raccolta ed elaborazione dei dati
sulle disponibilità ematiche delle strutture ospedaliere, i
costi delle terapie di medicina trasfusionale e l’analisi
qualitativa della programmazione e della pianificazione del
fabbisogno nazionale e locale.
In poche parole, il Sistra
offrirà un importante supporto al Centro nazionale sangue nel
raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge n. 219/2005
che regolamenta la raccolta e le trasfusioni di sangue ed
emoderivati. Come noto, tali finalità riguardano soprattutto il
raggiungimento dell’autosufficienza della disponibilità ematiche
e la garanzia dei più alti livelli di sicurezza per le donazioni
e le trasfusioni.
Ecco il testo del decreto
pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale (►
),
unitamente ad un interessante articolo pubblicato da Italia Oggi
(►
).
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24
Gennaio 2008
Attraverso
un semplice test effettuato su goccia di sangue
prelevata entro 40 ore dalla nascita sara' possibile
diagnosticare 40 malattie metaboliche ereditarie, alcune
delle quali curabili. Il progetto è contenuto nella
Legge Finanziaria 2007 che ha stanziato 3 milioni di
euro per la sua diffusione in Italia. Il programma, già
attuato con successo da alcuni anni all'ospedale Meyer
di Firenze e dal 2004 nella Regione Toscana, e' reso
possibile dai progressi delle tecnologie analitiche e
informatiche. In particolare, utilizzando una tecnica
chiamata Tandem Massa Spettrometria ( che permette di
effettuare un test per molte malattie) collegata a
programmi informatici, da un piccolo campione di sangue
prelevato alla nascita si possono identificare
contemporaneamente molti metaboliti, cioe' molecole
specifiche che indicano la presenza di una malattia.
Si tratta
di malattie rare singolarmente ma che rappresentano 5
casi su 10.000 neonati. Se non diagnosticate esse
possono portare anche a morte o a gravi conseguenze
neurologiche. La diagnosi precoce mediante screening
neonatale dunque permette dunque di una terapia anche
nella fase che precede i sintomi. A volte la cura
consiste in una dieta povera di alcune sostanze e di
vitamine; altre volte si possono utilizzare farmaci.
Dalle esperienze pilota condotte dai centri toscani sono
stati effettuati ad oggi 150.000 test neonatali che
hanno consentito di diagnosticare piu' di 40 malattie
metaboliche. In oltre il 50% dei casi si e' pienamente
avuto il controllo della malattia con assenza di sintomi
o danni organici; nella restante percentuale si e' avuta
una importante contrazione dei sintomi e/ o dei danni.
Questi test Tandem Massa sono stati recentemente
introdotti con progetti pilota anche in Liguria e nel
Lazio.
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18 Settembre 2007
Le Catene di Sant'Antonio
sono sempre in agguato... Continua a girare in rete con
infinite catene di e-mail e via sms il solito appello per un
bimbo malato che necessita di trasfusione. A me (curatore di
questo sito) è arrivato ancora oggi, da due persone distinte,
via sms.
Sfatiamo queste dicerie
e interrompiamo queste catene, inutili e dannose oltre
che per le nostre tasche di cittadini anche per l'immagine di
tutto quello che è il sistema sangue in Italia, che secondo
l'ignorante visione data da questi sms sarebbe in mano agli
appelli via sms! Ne
parla anche
Paolo Attivissimo nel suo
blog "servizio antibufala", attendibile e aggiornato. |
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2 Ottobre 2007
Giovedì scorso, a Roma, il
Comitato ristretto della Commissione Affari sociali della
Camera dei deputati ha incontrato in audizione il presidente
di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi. Insieme a Tieghi e in
rappresentanza del Civis era presente il presidente di Fidas,
Aldo Ozino Caligaris. AVIS è stata in assoluto la quinta
associazione ad essere ascoltata a Montecitorio. L’audizione
ha avuto lo scopo di illustrare le aspettative
dell’associazionismo del sangue in merito alla riforma della
legge 266/91 sul volontariato e di portare un adeguato
contributo in termini di idee e proposte. Già da alcuni
anni, AVIS Nazionale ed in particolare l’area terzo settore
stanno seguendo con puntualità l’evolversi delle proposte di
riforma. Tra i punti toccati da AVIS davanti al presidente
della Commissione, On. Mimmo Lucà, vi è stata la particolare
questione dei soci donatori che siano al tempo stesso
dipendenti dell’associazione. Il presidente Tieghi ha
parlato di audizione “fruttuosa e proficua” e ha assicurato
che AVIS seguirà con attenzione il cammino della riforma.
Già a Brescia, lo scorso 8 settembre, AVIS aveva invitato il
sottosegretario Cecilia Donaggio a parlare dell’argomento.
Il 17 ottobre, nella prestigiosa sede della Sala conferenze
della Camera dei Deputati, AVIS terrà un’ulteriore giornata
di convegno con importanti ospiti del no-profit e della
politica. |

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Costituzione gruppo Donatori di Sangue C.R.I.
Tortona (AL) 27-09-2007
Si comunica che l'Ispettore Nazionale
Donatori di Sangue C.R.I. in data odierna ha approvato, con
nota prot. n. CRI/CC/0060693, la costituzione del gruppo
Donatori di Sangue C.R.I..
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Oggi, presso la Caserma "Predieri", sede del
Comando Eurofor, organizzazione multinazionale composta da
militari di Francia, Italia, Portogallo e Spagna, e' stata
organizzata una donazione di sangue in concerto con la Banca
del Sangue dell'Istituto Farmaceutico Militare di Firenze.
L'attivita', alla quale ha aderito una considerevole parte
del personale di Eurofor, e' un chiaro segno di solidarieta'
e sensibilita' manifestata nei confronti della societa'
civile. In tal senso, e' da sottolineare la presenza, tra i
donatori, di diversi militari stranieri, che hanno voluto
offrire il loro contributo aldila' dell'appartenenza
nazionale.
L'evento si e' concluso con il ringraziamento che il Gen.
Giacomo Guarnera, Comandante di Eurofor, ha rivolto al
proprio personale ed ai responsabili della Banca del Sangue.
(AGI)
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Si è svolta giovedì scorso a Ravenna, presso
la sede del Centro Sportivo Italiano in Via Guidarelli, la
cerimonia di premiazione che conclude ufficialmente la
Campagna di sensibilizzazione “Donare per Sport”, indetta
dallo stesso C.S.I. e dalla FIDAS-ADVS di Ravenna.
La campagna, svoltasi durante lo scorso anno sportivo, si
prefiggeva un duplice scopo: da una parte quello di
sensibilizzare l’ambiente sportivo ravennate nei confronti
della donazione del sangue, e dall’altro quello di offrire a
chi è già donatore l’opportunità di partecipare ai corsi di
ginnastica di mantenimento del CSI, al fine di preservare la
sua salute, quale patrimonio personale e di tutta la
collettività locale. In particolare, l’accordo tra le due
grandi associazioni di volontariato, prevedeva la
sensibilizzazione ed il reclutamento presso tutte le società
sportive che svolgevano i campionati presso il CSI
provinciale (calcio, pallavolo, calcio a cinque e
pallacanestro) di nuovi giovani donatori; alle squadre che
hanno presentato almeno tre nuovi donatori è stato
consentito di giocare l’intero campionato senza pagare la
quota di iscrizione. Una formula nuova di promozione ad un
gesto di così grande generosità che ha riscosso notevole
successo tra le società sportive, valutato in 18 nuovi
giovani donatori che costituiscono, a detta del Presidente
ADVS Dott. Franco Bencivelli “un vero patrimonio per la
nostra comunità locale”.
Nella cerimonia di premiazione, Bencivelli ha altresì
ricordato come il recente blocco delle donazioni di sangue
nel territorio della Romagna, sostenuto da importazione di
sangue dal resto della regione, sia dovuto alla diffusione
del virus “Chikungunya” trasmesso dalla zanzara tigre e che
è un provvedimento di emergenza e temporaneo per le tutela
della salute pubblica, ma ciò non deve far scendere
l’attenzione verso l’importanza della donazione assidua che,
cessato il pericolo potrà riprendere. Lo stesso Bencivelli,
unitamente al Presidente CSI Dott. Marco Guizzardi, ha
espresso vivo compiacimento per la riuscita della Campagna
ed un sincero apprezzamento per il CSI e le sue società
sportive che così generosamente ha accolto l’invito ad
avvicinarsi alla donazione del sangue. Il Presidente CSI
Guizzardi, ha infine sottolineato l’importanza
dell’abbinamento sport-salute e come lo stesso ambiente
sportivo possa essere generosa fonte di nuovi donatori e si
è dichiarato orgoglioso del comportamento e della
sensibilità delle società sportive affiliate.
Sono state infine premiate le società sportive che hanno
presentato più nuovi donatori: una borsa medica di primo
soccorso da utilizzare durante le partite di campionato, è
stata consegnata alle Società sportive: SS. Redentore e
Libertas Stella Azzurra (calcio), Pol. E’ Cruseri
(pallacanestro) e Guardia Costiera (calcio a 5); mentre è
risultata “vincitrice” dell’inconsueta gara di solidarietà
la società Bizantina Volley (pallavolo femminile) alla quale
è stata consegnata una muta di maglie da gara sponsorizzate
dall’ADVS.
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22-23 Settembre 2007
Palermo, il 22 ed il 23 settembre,
nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni di AVIS,
presso l’Hotel La Torre di Mondello si terrà il simposio
dei consiglieri medici delle associazioni dei volontari
del sangue presenti nel vecchio continente sul tema “La
donazione di sangue nei paesi europei: quanto siamo
distanti dalla armonizzazione dei livelli?”.
La due giorni si aprirà sabato 22
settembre, alle ore 10.30, con il saluto delle autorità,
tra le quali vi saranno i presidenti della FIODS, Niels
Mikkelsen, di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi e della
delegazione europea presso la FIODS Filippo Drago ed il
responsabile delle politiche sanitarie di AVIS
Nazionale, Paolo Marcianò.
Alla cerimonia introduttiva seguirà
l’intervento di Jean-Jacques Huart sul tema delle
direttive dell’Unione Europea per la donazione del
sangue. Successivamente, alle ore 12.30, Karin
Magnussen affronterà la questione delle modalità di
ammissione dei donatori. Dopo la pausa pranzo,
Filippo Drago tratterà l’argomento dei problemi
arrecati alla donazione dall’uso di droga e, di
seguito, Antonio Medarde Agustin svolgerà un
intervento sul tema dei livelli standard per
l’accettazione del sangue.
Il simposio si chiuderà domenica
23 settembre con una tavola rotonda di
discussione che avrà inizio alle ore 9.00.
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Se ne è andato esattamente 30 anni fa, il
1° settembre 1977. Ma il ricordo di Vittorio Formentano
(Firenze 1895) medico ematologo fondatore dell’AVIS, è
ancora vivissimo nei tanti che l’hanno conosciuto ed
hanno imparato ad apprezzare le sue qualità umane e
scientifiche.
La sua idea, di rendere il sangue un bene
disponibile a tutta la popolazione, promuovendo una
cultura della donazione gratuita, anonima e periodica,
si è diffusa a grandi passi in tutta Italia. Dai 17 che
risposero al suo appello nel febbraio 1927, Avis è
arrivata oggi ad avere 1.100.000 donatori. Il coraggio e
la tensione ideale del dott. Formentano non sono quindi
rimasti inascoltati. Anzi, hanno dato vita ad un popolo
animato quotidianamente dalla solidarietà e
dall’altruismo. Ai suoi famigliari (sono ancora oggi in
vita i figli Mariuccia e Saverio) AVIS Nazionale ha
inviato un telegramma per ricordare la straordinaria
figura del padre.
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Un folto pubblico di volontari, dirigenti associativi
e autorità ha partecipato, a Brescia, al convegno organizzato da
AVIS Nazionale e dal CSV provinciale (in occasione dei suoi primi 10
anni di attività). L'appuntamento odierno ha avuto per titolo:
"Essere volontari oggi. Ha ancora senso fare volontariato oggi?
Aspettative e riflessioni in vista della riforma della legge 266".
Insieme al vice-presidente della provincia di Brescia ha portato il
suo saluto il primo cittadino, Paolo Corsini. Il sindaco, dopo un
lungo apprezzamento al volontariato bresciano, si è voluto più in
generale soffermare sul fatto che "senza azione oblativa, la nostra
società è destinata a disumanizzarsi" e su quanto sia importante,
per la crescita dell'economia di mercato, la crescita di un'economia
solidale. Da parte AVIS e in vista della riforma della legge quadro
sul volontariato, il presidente nazionale Andrea Tieghi ha auspicato
un cammino legislativo improntato alla uniformità ("troppe le
divergenze su base regionale su cosa sia una Onlus"), alla
semplicità e al coinvolgimento delle associazioni nelle scelte.
Diversi gli aspetti toccati dal sottosegretario alla solidarietà
sociale, Cecilia Donaggio. Tra questi il fatto che il governo si sta
prima muovendo per rendere omogenei i testi in materia di non profit
già esistenti e che solo in una seconda fase si arriverà a una legge
unica. La Donaggio ha parlato anche delle criticità dell'attuale
volontariato italiano, in primis il problema del ricambio
generazionale e del rilancio della tensione etica nelle nuove
generazioni. Punti fermi, come il mantenimento delle radici di
gratuità e solidarietà, ma anche la necessità di nuove forme e
azioni: questi gli aspetti centrali dell'intervento di Marco
Granelli, presidente di CSV net, sullo stato e le prospettive del
volontariato italiano. Tra le nuove azioni, Granelli si è soffermato
sullo sviluppo di servizi innovativi, delle progettazione sociale e
della rendicontazione delle risorse (tema, quest'ultimo, sempre più
richiesto dai donatori). L'incontro, moderato dal giornalista di
Vita, Maurizio Regosa, e introdotto dal presidente del CSV bresciano
(nonché vice-presidente di AVIS Nazionale), Gianpietro Briola, è
stato impreziosito da alcune testimonianze di realtà locali di
volontariato (Auser, Associazione solidarietà viva, Vol.Ca, Istituto
Razzetti). Sulla riforma della 266 Avis ritornerà a breve, con un
incontro presso la Camera dei deputati, a Roma, il 17 ottobre p.v |
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