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Aprile 2009

Il Sangue Artificiale da Cellule Staminali: Verità o Sensazionalismo?

La notizia è di quelle che si potrebbero definire “del secolo”. A detta dei giornali e delle TV, alcuni ricercatori britannici avrebbero scoperto il modo per produrre “sangue artificiale” dalle cellule staminali embrionali. Questo entro tre anni. «La notizia rappresenta solo una speranza, non suffragata da alcun elemento certo - spiega Stefano Marchesotti, Presidente di Avis Provinciale Pavia - Solo tra tre anni si testerà il prodotto su alcuni volontari e ci vorranno altri anni per conoscere l'esito dei test». «Per la produzione verranno utilizzate cellule staminali embrionali, con i relativi problemi e dubbi di natura etica, anche se questi verranno senz'altro superati per via degli immensi interessi economici sottostanti per l'industria farmaceutica - prosegue Marchesotti – Oltretutto, la ricerca è attualmente finanziata da Wellcome Trust, il più grande istituto di ricerca del mondo, e la produzione sarà ovviamente in mano all'industria privata, con il risultato che il sangue.... avrà un prezzo, presumibilmente anche alto. Il che credo sia molto lontano da quei principi di donazione in forma volontaria, gratuita ed anonima che da sempre ci caratterizza». «Da "addetta ai lavori" mi preme sottolineare un aspetto che deve essere ben chiaro: l'annuncio riguarda non la disponibilità di sangue artificiale, ma un progetto di ricerca (della durata di tre anni) mirato a questo – spiega Daniela Pietra, presidente dell’Avis di Stradella e biologa molecolare della clinica Ematologica del Policlinico San Matteo - Quindi ora non si sa neanche se tra tre anni questo sangue sarà disponibile: bisognerà vedere i risultati di queste ricerche. Inoltre, nel caso in cui tra tre anni ci sarà effettivamente a disposizione questo sangue artificiale, prima che possa essere introdotto nella pratica clinica dovrà superare tutti i test di sperimentazione clinica. E questo vuol dire altri anni».

Resta quindi indiscussa la valenza fondamentale dei donatori di sangue, sul cui gesto prezioso, volontario, anonimo si fonda la speranza di milioni di pazienti. Donare il sangue resta importante, fondamentale, nonostante le notizie sul “sangue artificiale”, i cui tempi di realizzazione sono ancora molto lunghi.

fonte: Corriere AVIS Palestro - Pagina 2


10  Ottobre 2008

Avis Provinciale Pavia ha firmato la Convenzione con la ASL per il progetto di ricerca sul rischio CardioCerebroVascolare, già illustrato al consiglio direttivo provinciale lo scorso mese di luglio. La convenzione sarà oggetto di discussione al punto 4 del consiglio provinciale di giovedì 23 ottobre p.v.

La Convenzione in oggetto


11-15 Settembre 2008

 

Avis Provinciale Pavia ha ottenuto da Paviamostre, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, uno spazio nell’ambito della manifestazione “AUTUNNO DOC A PAVIA”, che si terrà a Pavia, presso il Palazzo delle Esposizioni, dall’11 al 15 settembre prossimo.

Nell’ambito di tale evento Avis Provinciale Pavia svolgerà una promozione di carattere istituzionale, segnalando, mediante volantini e stampati appositamente predisposti, la carenza di sangue in ambito provinciale.

Allo stand, sarà pure presente un gruppo di altri volontari, i quali distribuiranno – ad offerta – un tipico prodotto gastronomico locale. I fondi raccolti, al netto delle spese, saranno devoluti a Telethon.

Il Comunicato Ufficiale


17 Aprile2008

Il 20 marzo 2008 la Conferenza Stato - Regioni ha approvato il Piano autosufficienza nazionale sangue e plasma 2008.

"Il programma di autosufficienza nazionale sangue e plasma per il 2008 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 20 marzo 2008.
Il documento, che sarà emanato con Decreto Ministeriale, è stato elaborato con il contributo del Centro Nazionale Sangue di concerto con le strutture regionali, che coordina, e con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue e costituisce un importante risultato strategico per il funzionamento del Sistema sanitario nazionale.
L’autosufficienza è un obiettivo strategico per il Paese, in quanto assicura la continuità delle cure sia in condizioni normali, sia quando elementi critici non previsti possono compromettere la regolare raccolta, produzione e messa a disposizione del sistema sanitario di sangue e suoi componenti.

“Tutti ricordiamo - ha commentato Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue - cosa è accaduto la scorsa estate a causa della sia pur limitata epidemia da virus Chikungunya in Emilia Romagna, dove la frenata nella raccolta delle donazioni avrebbe potuto mettere in crisi il sistema se non fosse stato allestito in emergenza un piano efficace di compensazione tra le Regioni.
L’evento sentinella indicato- continua Grazzini- è ulteriore dimostrazione dell’esigenza di disporre di programmi e piani sistematici per presidiare l’autosufficienza che, a norma della Legge 219/2005, è confermata come obiettivo non frazionabile nel Paese, finalizzato a garantire a tutti i cittadini uguali condizioni di qualità e sicurezza della terapia trasfusionale”.

In Italia si effettuano circa 2 milioni e 500 mila donazioni di sangue intero, con una media di 41,7 unità per mille/abitanti, e circa 500.000 donazioni in aferesi.

Le donazioni sono cresciute nel corso degli ultimi 12 anni: si partiva da un dato di 34/1000 (1996) per arrivare appunto alle 41,7/1000 del 2007. Le unità di raccolta in Italia sono 1340, collegate a 326 centri trasfusionali, coordinati da 21 Centri Regionali Sangue.
Dunque la rete si avvale di 1666 punti di prelievo.

Il bilancio previsionale nazionale fra produzione e consumo attesta che per l’anno 2008 il sistema nazionale potrà essere mantenuto quantitativamente in equilibrio, con un delta positivo di 9468 unità, superiore al 2007 del 42%.
Naturalmente ciò sarà reso possibile dall’impegno di tutti gli attori del sistema, così come espresso dal Programma stesso."


Risoluzione n. 171/E del 23 aprile 2008

Elenco clienti e fornitori. Esonero per le ONLUS e le Ass. Sportive

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha emanato il decreto che disciplina i termini e le modalità per la semplificazione degli adempimenti relativi alla presentazione degli elenchi clienti e fornitori da parte di:

  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali;
  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali;
  • iscritti all'anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Questi soggetti possono non includere nell’elenco fornitori - limitatamente all’anno di imposta 2007 - i dati relativi agli acquisti di beni e servizi, utilizzati promiscuamente nell’esercizio di attività commerciali e delle altre attività svolte, per i quali non è stato esercitato il diritto a detrazione di cui agli articoli 19 e seguenti, D.P.R. n. 633/1972.

La trasmissione degli elenchi deve essere effettuata entro il 30 giugno 2008.

(D.M. Ministero economia e finanze 03/04/2008, in corso di pubblicazione G.U.)

 

Dispensati dalla trasmissione dei dati entro il 29 aprile i soggetti non tenuti alla registrazione delle fatture

Le associazioni sportive dilettantistiche che, esercitando l'opzione prevista dall'articolo 1 della legge n. 398/1991, sono esentate dalla registrazione delle fatture ai fini Iva, possono non presentare l'elenco clienti e fornitori. Tali organismi, infatti, rientrano tra quei soggetti per cui il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 25 maggio 2007 ha stabilito l'esonero, per gli anni d'imposta 2006 e 2007, dalla comunicazione dei dati relativi a fatture emesse e ricevute "per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva".
E' quanto precisato dalla risoluzione n. 171/E del 23 aprile.

Il documento, in particolare, si riferisce alle associazioni sportive dilettantistiche, a quelle senza fini di lucro e pro-loco, alle società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali senza fini di lucro, alle associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente riconosciute senza fini di lucro.
Tali soggetti, se optano per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto secondo le disposizioni dell'articolo 2 della legge 398 /1991, sono esonerati da vari obblighi, tra cui la registrazione delle fatture.

La risoluzione, richiamandosi all'interpretazione fornita dalla circolare 53/2007, evidenzia che l'obbligo di compilazione e trasmissione degli elenchi clienti e fornitori è connesso all'emissione o alla ricezione delle fatture ma non a quello della loro registrazione, che è un adempimento successivo e diverso.
Ciò nonostante, il provvedimento del 25/5/2007 ha stabilito che, relativamente agli anni d'imposta 2006 e 2007, non c'è l'obbligo di comunicare i dati delle operazioni relative a fatture attive e passive per le quali non è prevista la registrazione.
Di conseguenza, le associazioni sportive e "affini", sopra elencate, che non registrano le fatture, possono non trasmettere, entro il prossimo 29 aprile, gli elenchi dei dati relativi alle fatture del 2007.


Antiriciclaggio
Nuova normativa per assegni e contanti

Comunicato per art.49 - Limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore

Leggi la Brochure del Ministero:

Il 30 aprile 2008 entra in vigore la nuova normativa sul denaro contante e i titoli
al portatore. Alcune regole da non dimenticare:

  • Sono vietati i pagamenti in denaro contante per importi pari o
    superiori a 5000 euro
    È sempre possibile versare o ritirare denaro contante di qualsiasi importo tramite una banca o Poste Italiane
  • Le banche e Poste Italiane vi consegneranno solamente assegni con la scritta “non trasferibile”
    Per ottenere assegni liberi occorre richiederlo per iscritto e pagare 1,50 euro per assegno
  • Gli assegni liberi (cioè privi della scritta “non trasferibile”) non
    devono essere di importo pari o superiore a 5000 euro.
     
  • Gli assegni liberi possono essere trasferiti tramite girata, cioè
    apponendo sul retro la propria firma e codice fiscale prima di cedere l’assegno.
    Attenzione quando ricevete un assegno: la mancanza del codice fiscale ne impedisce il pagamento da parte della banca o di Poste Italiane
  • Potrete utilizzare gli assegni già in vostro possesso ma ricordate di
    aggiungere a penna la scritta “non trasferibile” se l’importo
    dell’assegno è pari o superiore a 5000 euro
  • Gli assegni a favore del traente (cioè intestati a “me medesimo” o
    simili) non possono circolare e possono essere usati solo per l’incasso diretto
  • Non è più possibile aprire libretti di deposito al portatore per un
    importo pari o superiore a 5000 euro
    Avete tempo fino al 30 giugno 2009 per regolarizzare i libretti esistenti di saldo superiore a 5000 euro

A questo link , anche il testo dell'art. 49 del D. Lgs. 21 novembre 2007 n. 231 “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione” che è appunto il Decreto che recepisce le normative della Comunità Europea e del GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria contro il riciclaggio di denaro).

(Il Gafi è un organismo internazionale indipendente il cui segretariato si trova presso l'Ocse, composto da 29 membri: l'Argentina, l'Australia, l'Austria, il Belgio, il Brasile, il Canada, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Germania, il Giappone, la Grecia, Hong Kong, l'Irlanda, l'Islanda, l'Italia, il Lussemburgo, il Messico, la Norvegia, la Nuova Zelanda, i Paesi Bassi, il Portogallo, il Regno Unito, Singapore, la Spagna, gli Stati Uniti, la Svezia, la Svizzera e la Turchia. Del Gafi fanno, inoltre, parte la Commissione europea e il Consiglio di cooperazione del Golfo.)


24 Gennaio 2008

Esenzione IRAP per le Onlus.


15 Gennaio 2008

La SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) ha recentemente reso note le nuove tariffe agevolate per manifestazioni musicali organizzate dalle Associazioni solidaristiche.

Ecco il testo:


29 Novembre 2007

Lettera Aperta alle Sezioni della Provincia di Pavia

Carissimi, 

a livello provinciale, grazie al nuovo Forum di discussione accessibile dal nostro sito www.avisprovincialepavia.it , stiamo cercando di mettere in contatto tra loro i Gruppi Giovani, e comunque i giovani avisini e non, della nostra provincia, ma con un occhio anche alle realtà che ci circondano, financo all'intera realtà nazionale. Abbiamo avuto un parere positivo e suggerimenti molto utili e costruttivi dal rappresentante lombardo alla Consulta Giovani, Andrea Formenton.  Possiamo andare avanti ancora, crescere e far dialogare ancor di più i giovani, grazie proprio ai mezzi informatici, che abbattono le barriere e le distanze. Per fare questo, però, abbiamo bisogno di sapere con maggior precisione quali sono le realtà di "Gruppo Giovani" nella nostra provincia.

Questo vuole proprio essere una sorta di censimento. Abbiamo infatti la necessità di avere i recapiti dei referenti per i giovani nella vostra sezione, in particolare i nominativi e gli indirizzi e-mail. Fateli pervenire, per cortesia, all'indirizzo info@avisprovincialepavia.it.

 
Grazie infinite della vostra collaborazione,
 
Andrea Antico.- Consigliere Provinciale

16 Gennaio 2008

L'aveva scritto qualche tempo fa Andrea Antico sul nostro sito: non date retta agli sms "bufala" su presunte necessità di sangue per bambini in fin di vita, soprattutto all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Ora anche l'AVIS Nazionale ha emesso un comunicato in tal senso.

 
Ecco il testo: 

E' ripartita, per l'ennesima volta nel corso dell'ultimo anno, l'infondata catena di SMS che invitano a donare sangue per un bimbo leucemico ricoverato presso l'Ospedale Meyer di Firenze. Di seguito il comunicato stampa ufficiale dell'Ospedale fiorentino:

"Malgrado le numerose smentite dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, e' ripartita la catena di San Antonio di sms ed e-mail nelle quali, in tutta Italia, si fa appello alla donazione di sangue tipo B+ per un bambino leucemico. Attenzione! E' una "bufala" per la quale si chiede la collaborazione di tutti affinchè venga fermata. Ricordiamo che risale al marzo 2007 ed è stata oggetto di numerosi esposti che il Meyer ha fatto alle autorità giudiziarie e investigative.

L'Ospedale Pediatrico Meyer ribadisce ancora una volta che questi appelli sono infondati e che non c'e' alcuna emergenza sangue . Inoltre diffida chiunque dal proseguire questa catena che ha come unico e deleterio effetto quello di paralizzare i centralini del Meyer, compromettendo l'attivita' sanitaria e quanti, nel tentativo di mettersi in contatto con l'Ospedale per emergenze e urgenze, non vi riescono a causa del blocco delle linee telefoniche. Ricordiamo inoltre che basta davvero poco per verificare l'infondatezza dell'appello, grazie alla collaborazione di tanti portali Internet, in rete sono reperibili le informazioni che avvertono della non veridicità dell'appello. Informazioni sono anche su www.meyer.it. (sezione Ufficio Stampa).

Ringraziando tutti i cittadini e i donatori per l'attenzione e la sensibilita' dimostrata, si rinnova la richiesta di non divulgare l'appello e non telefonare ai numeri dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, per evitare l'intasamento dei centralini che rischia di pregiudicare l'attività dell'Ospedale.

Ricordiamo inoltre che le donazioni di sangue , per qualsiasi tipologia, sono importanti tutto l'anno e che il nostro Centro Trasfusionale come i Centri di tutta la Regione Toscana sono sempre pronti ad accogliere i cittadini che intendano donare il proprio sangue. Il sangue è un dono di vita."

Siccome, negli ultimi giorni, anche alcuni miei conoscenti mi hanno interpellato dopo aver ricevuto tale sms, vi prego, in analoghi casi, di bloccare sul nascere ogni dubbio in merito.

 
Stefano Marchesotti

16 Gennaio 2008

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2008 il decreto del Ministero della salute che istituisce il Sistra, il nuovo sistema informativo dei servizi trasfusionali presenti sul territorio nazionale. Tale sistema sarà coordinato dal Centro Nazionale Sangue, in collaborazione con il Ministero della Salute, le regioni e le province auotnome. Tra i compiti principali di questo servizio spiccano la raccolta ed elaborazione dei dati sulle disponibilità ematiche delle strutture ospedaliere, i costi delle terapie di medicina trasfusionale e l’analisi qualitativa della programmazione e della pianificazione del fabbisogno nazionale e locale.

In poche parole, il Sistra offrirà un importante supporto al Centro nazionale sangue nel raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge n. 219/2005 che regolamenta la raccolta e le trasfusioni di sangue ed emoderivati. Come noto, tali finalità riguardano soprattutto il raggiungimento dell’autosufficienza della disponibilità ematiche e la garanzia dei più alti livelli di sicurezza per le donazioni e le trasfusioni.  

Ecco il testo del decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale ( ), unitamente ad un interessante articolo pubblicato da Italia Oggi ( ).


24 Gennaio 2008

Attraverso un semplice test effettuato su goccia di sangue prelevata entro 40 ore dalla nascita sara' possibile diagnosticare 40 malattie metaboliche ereditarie, alcune delle quali curabili. Il progetto è contenuto nella Legge Finanziaria 2007 che ha stanziato 3 milioni di euro per la sua diffusione in Italia. Il programma, già attuato con successo da alcuni anni all'ospedale Meyer di Firenze e dal 2004 nella Regione Toscana, e' reso possibile dai progressi delle tecnologie analitiche e informatiche. In particolare, utilizzando una tecnica chiamata Tandem Massa Spettrometria ( che permette di effettuare un test per molte malattie) collegata a programmi informatici, da un piccolo campione di sangue prelevato alla nascita si possono identificare contemporaneamente molti metaboliti, cioe' molecole specifiche che indicano la presenza di una malattia.

Si tratta di malattie rare singolarmente ma che rappresentano 5 casi su 10.000 neonati. Se non diagnosticate esse possono portare anche a morte o a gravi conseguenze neurologiche. La diagnosi precoce mediante screening neonatale dunque permette dunque di una terapia anche nella fase che precede i sintomi. A volte la cura consiste in una dieta povera di alcune sostanze e di vitamine; altre volte si possono utilizzare farmaci. Dalle esperienze pilota condotte dai centri toscani sono stati effettuati ad oggi 150.000 test neonatali che hanno consentito di diagnosticare piu' di 40 malattie metaboliche. In oltre il 50% dei casi si e' pienamente avuto il controllo della malattia con assenza di sintomi o danni organici; nella restante percentuale si e' avuta una importante contrazione dei sintomi e/ o dei danni. Questi test Tandem Massa sono stati recentemente introdotti con progetti pilota anche in Liguria e nel Lazio.

18 Settembre 2007

Le Catene di Sant'Antonio sono sempre in agguato... Continua a girare in rete con infinite catene di e-mail e via sms il solito appello per un bimbo malato che necessita di trasfusione. A me (curatore di questo sito) è arrivato ancora oggi, da due persone distinte, via sms.

Sfatiamo queste dicerie e interrompiamo queste catene, inutili e dannose oltre che per le nostre tasche di cittadini anche per l'immagine di tutto quello che è il sistema sangue in Italia, che secondo l'ignorante visione data da questi sms sarebbe in mano agli appelli via sms!

Ne parla anche Paolo Attivissimo nel suo blog "servizio antibufala", attendibile e aggiornato.


2 Ottobre 2007

Giovedì scorso, a Roma, il Comitato ristretto della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati ha incontrato in audizione il presidente di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi. Insieme a Tieghi e in rappresentanza del Civis era presente il presidente di Fidas, Aldo Ozino Caligaris. AVIS è stata in assoluto la quinta associazione ad essere ascoltata a Montecitorio. L’audizione ha avuto lo scopo di illustrare le aspettative dell’associazionismo del sangue in merito alla riforma della legge 266/91 sul volontariato e di portare un adeguato contributo in termini di idee e proposte. Già da alcuni anni, AVIS Nazionale ed in particolare l’area terzo settore stanno seguendo con puntualità l’evolversi delle proposte di riforma. Tra i punti toccati da AVIS davanti al presidente della Commissione, On. Mimmo Lucà, vi è stata la particolare questione dei soci donatori che siano al tempo stesso dipendenti dell’associazione. Il presidente Tieghi ha parlato di audizione “fruttuosa e proficua” e ha assicurato che AVIS seguirà con attenzione il cammino della riforma. Già a Brescia, lo scorso 8 settembre, AVIS aveva invitato il sottosegretario Cecilia Donaggio a parlare dell’argomento. Il 17 ottobre, nella prestigiosa sede della Sala conferenze della Camera dei Deputati, AVIS terrà un’ulteriore giornata di convegno con importanti ospiti del no-profit e della politica.


Costituzione gruppo Donatori di Sangue C.R.I.
Tortona (AL) 27-09-2007
Si comunica che l'Ispettore Nazionale Donatori di Sangue C.R.I. in data odierna ha approvato, con nota prot. n. CRI/CC/0060693, la costituzione del gruppo Donatori di Sangue C.R.I.. 

Oggi, presso la Caserma "Predieri", sede del Comando Eurofor, organizzazione multinazionale composta da militari di Francia, Italia, Portogallo e Spagna, e' stata organizzata una donazione di sangue in concerto con la Banca del Sangue dell'Istituto Farmaceutico Militare di Firenze. L'attivita', alla quale ha aderito una considerevole parte del personale di Eurofor, e' un chiaro segno di solidarieta' e sensibilita' manifestata nei confronti della societa' civile. In tal senso, e' da sottolineare la presenza, tra i donatori, di diversi militari stranieri, che hanno voluto offrire il loro contributo aldila' dell'appartenenza nazionale.
L'evento si e' concluso con il ringraziamento che il Gen. Giacomo Guarnera, Comandante di Eurofor, ha rivolto al proprio personale ed ai responsabili della Banca del Sangue. (AGI)

Si è svolta giovedì scorso a Ravenna, presso la sede del Centro Sportivo Italiano in Via Guidarelli, la cerimonia di premiazione che conclude ufficialmente la Campagna di sensibilizzazione “Donare per Sport”, indetta dallo stesso C.S.I. e dalla FIDAS-ADVS di Ravenna.
La campagna, svoltasi durante lo scorso anno sportivo, si prefiggeva un duplice scopo: da una parte quello di sensibilizzare l’ambiente sportivo ravennate nei confronti della donazione del sangue, e dall’altro quello di offrire a chi è già donatore l’opportunità di partecipare ai corsi di ginnastica di mantenimento del CSI, al fine di preservare la sua salute, quale patrimonio personale e di tutta la collettività locale. In particolare, l’accordo tra le due grandi associazioni di volontariato, prevedeva la sensibilizzazione ed il reclutamento presso tutte le società sportive che svolgevano i campionati presso il CSI provinciale (calcio, pallavolo, calcio a cinque e pallacanestro) di nuovi giovani donatori; alle squadre che hanno presentato almeno tre nuovi donatori è stato consentito di giocare l’intero campionato senza pagare la quota di iscrizione. Una formula nuova di promozione ad un gesto di così grande generosità che ha riscosso notevole successo tra le società sportive, valutato in 18 nuovi giovani donatori che costituiscono, a detta del Presidente ADVS Dott. Franco Bencivelli “un vero patrimonio per la nostra comunità locale”.
Nella cerimonia di premiazione, Bencivelli ha altresì ricordato come il recente blocco delle donazioni di sangue nel territorio della Romagna, sostenuto da importazione di sangue dal resto della regione, sia dovuto alla diffusione del virus “Chikungunya” trasmesso dalla zanzara tigre e che è un provvedimento di emergenza e temporaneo per le tutela della salute pubblica, ma ciò non deve far scendere l’attenzione verso l’importanza della donazione assidua che, cessato il pericolo potrà riprendere. Lo stesso Bencivelli, unitamente al Presidente CSI Dott. Marco Guizzardi, ha espresso vivo compiacimento per la riuscita della Campagna ed un sincero apprezzamento per il CSI e le sue società sportive che così generosamente ha accolto l’invito ad avvicinarsi alla donazione del sangue. Il Presidente CSI Guizzardi, ha infine sottolineato l’importanza dell’abbinamento sport-salute e come lo stesso ambiente sportivo possa essere generosa fonte di nuovi donatori e si è dichiarato orgoglioso del comportamento e della sensibilità delle società sportive affiliate.
Sono state infine premiate le società sportive che hanno presentato più nuovi donatori: una borsa medica di primo soccorso da utilizzare durante le partite di campionato, è stata consegnata alle Società sportive: SS. Redentore e Libertas Stella Azzurra (calcio), Pol. E’ Cruseri (pallacanestro) e Guardia Costiera (calcio a 5); mentre è risultata “vincitrice” dell’inconsueta gara di solidarietà la società Bizantina Volley (pallavolo femminile) alla quale è stata consegnata una muta di maglie da gara sponsorizzate dall’ADVS.

22-23 Settembre 2007

Palermo, il 22 ed il 23 settembre, nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni di AVIS, presso l’Hotel La Torre di Mondello si terrà il simposio dei consiglieri medici delle associazioni dei volontari del sangue presenti nel vecchio continente sul tema “La donazione di sangue nei paesi europei: quanto siamo distanti dalla armonizzazione dei livelli?”.

La due giorni si aprirà sabato 22 settembre, alle ore 10.30, con il saluto delle autorità, tra le quali vi saranno i presidenti della FIODS, Niels Mikkelsen, di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi e della delegazione europea presso la FIODS Filippo Drago ed il responsabile delle politiche sanitarie di AVIS Nazionale, Paolo Marcianò.
Alla cerimonia introduttiva seguirà l’intervento di Jean-Jacques Huart sul tema delle direttive dell’Unione Europea per la donazione del sangue. Successivamente, alle ore 12.30, Karin Magnussen affronterà la questione delle modalità di ammissione dei donatori. Dopo la pausa pranzo, Filippo Drago tratterà l’argomento dei problemi arrecati alla donazione dall’uso di droga e, di seguito, Antonio Medarde Agustin svolgerà un intervento sul tema dei livelli standard per l’accettazione del sangue.
Il simposio si chiuderà domenica 23 settembre con una tavola rotonda di discussione che avrà inizio alle ore 9.00.

Se ne è andato esattamente 30 anni fa, il 1° settembre 1977. Ma il ricordo di Vittorio Formentano (Firenze 1895) medico ematologo fondatore dell’AVIS, è ancora vivissimo nei tanti che l’hanno conosciuto ed hanno imparato ad apprezzare le sue qualità umane e scientifiche.
La sua idea, di rendere il sangue un bene disponibile a tutta la popolazione, promuovendo una cultura della donazione gratuita, anonima e periodica, si è diffusa a grandi passi in tutta Italia. Dai 17 che risposero al suo appello nel febbraio 1927, Avis è arrivata oggi ad avere 1.100.000 donatori. Il coraggio e la tensione ideale del dott. Formentano non sono quindi rimasti inascoltati. Anzi, hanno dato vita ad un popolo animato quotidianamente dalla solidarietà e dall’altruismo. Ai suoi famigliari (sono ancora oggi in vita i figli Mariuccia e Saverio) AVIS Nazionale ha inviato un telegramma per ricordare la straordinaria figura del padre.

Un folto pubblico di volontari, dirigenti associativi e autorità ha partecipato, a Brescia, al convegno organizzato da AVIS Nazionale e dal CSV provinciale (in occasione dei suoi primi 10 anni di attività). L'appuntamento odierno ha avuto per titolo: "Essere volontari oggi. Ha ancora senso fare volontariato oggi? Aspettative e riflessioni in vista della riforma della legge 266". Insieme al vice-presidente della provincia di Brescia ha portato il suo saluto il primo cittadino, Paolo Corsini. Il sindaco, dopo un lungo apprezzamento al volontariato bresciano, si è voluto più in generale soffermare sul fatto che "senza azione oblativa, la nostra società è destinata a disumanizzarsi" e su quanto sia importante, per la crescita dell'economia di mercato, la crescita di un'economia solidale. Da parte AVIS e in vista della riforma della legge quadro sul volontariato, il presidente nazionale Andrea Tieghi ha auspicato un cammino legislativo improntato alla uniformità ("troppe le divergenze su base regionale su cosa sia una Onlus"), alla semplicità e al coinvolgimento delle associazioni nelle scelte. Diversi gli aspetti toccati dal sottosegretario alla solidarietà sociale, Cecilia Donaggio. Tra questi il fatto che il governo si sta prima muovendo per rendere omogenei i testi in materia di non profit già esistenti e che solo in una seconda fase si arriverà a una legge unica. La Donaggio ha parlato anche delle criticità dell'attuale volontariato italiano, in primis il problema del ricambio generazionale e del rilancio della tensione etica nelle nuove generazioni. Punti fermi, come il mantenimento delle radici di gratuità e solidarietà, ma anche la necessità di nuove forme e azioni: questi gli aspetti centrali dell'intervento di Marco Granelli, presidente di CSV net, sullo stato e le prospettive del volontariato italiano. Tra le nuove azioni, Granelli si è soffermato sullo sviluppo di servizi innovativi, delle progettazione sociale e della rendicontazione delle risorse (tema, quest'ultimo, sempre più richiesto dai donatori). L'incontro, moderato dal giornalista di Vita, Maurizio Regosa, e introdotto dal presidente del CSV bresciano (nonché vice-presidente di AVIS Nazionale), Gianpietro Briola, è stato impreziosito da alcune testimonianze di realtà locali di volontariato (Auser, Associazione solidarietà viva, Vol.Ca, Istituto Razzetti). Sulla riforma della 266 Avis ritornerà a breve, con un incontro presso la Camera dei deputati, a Roma, il 17 ottobre p.v

 

 

Avis Provinciale Pavia